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RICERCA





La mia ricerca sulle tecniche tessili spazia dalle tecniche a telaio a quelle non a telaio, includendo tessuti e metodi di tessitura etnici. Ricerco metodologie e sviluppi applicabili al design tessile, alla mia produzione artistica e all’insegnamento. In pratica in campo tessile ricerco per ricercare, per sapere di più (“canto per cantare”… come dice la vecchia canzone): qualcosa di fruttuoso viene fuori sempre dalle libere associazioni. Credo però che sia utile porsi di volta in volta uno scopo ed un campo d’indagine ben precisi, per non brancolare nel buio. Mentre si lavora è utile tenere degli appunti sulle scoperte e intuizioni di fronte alle quali ci si trova e che possono essere spunto di ricerche e applicazioni nuove.

Considero che scopo della tessitura a mano non sia la produzione di metraggi di tessuto, ma il design per l’industria oppure la creazione di oggetti tessili unici o di piccola serie, in funzione dei quali va progettato il tessuto. Vedo il tessuto non come superficie bidimensionale ma come struttura tridimensionale, in cui il disegno nasce dal contrasto e dall’accostamento di armature, materiali e colori diversi.

Del tessuto mi interessa il dato più specifico: la struttura, tattile o visiva che sia; mi interessano molto meno i motivi, le campiture di colore, che trovo più adatte ad essere rese con tecniche grafiche.


 





Considero elementi base del design tessile:
- il materiale (cioè le caratteristiche delle fibre con cui si lavora);
- l’armatura (cioè la struttura dell’intreccio);
- l’effetto di ordito e/o di trama ed il suo alternarsi;
- il colore nel suo insieme e nelle sue sequenze in ordito e in trama;
- il design dell’ordito come colore e materiale ed il suo apparire e scomparire con l’armatura;
- la riduzione (fittezza) del filato in ordito e in trama;
- il finissaggio;
- la scala in cui si lavora ed il contrasto tra questi elementi tutti. L’oggetto tessile non deve semplicemente essere un bel tessuto, ma è destinato a occupare una porzione definita dello spazio in cui vivrà: una borsetta elegante o un cuscino avranno una scala diversa da un mantello o un tappeto. Un oggetto tessile ha una proporzione definita o scanzonata spesso data dal suo uso; ha un inizio, una fine ed una propria delimitazione, che può essere una cimosa diversa, un cambio di armatura o di materiale.

L’oggetto tessile può far parte di una serie, spesso nata dallo sperma di un oggetto-idea iniziale, come Ombre, Mediterraneo e Diagonali.

Queste sette icone sono solo un esempio di alcuni elementi che possono determinare il design del tessuto o dell’oggetto tessile. Questa sezione sarà in seguito ampliata, ed illustrerà in modo dettagliato altre mie ricerche.
La torsione naturale del filato determina l’aspetto del tessuto: sembra saia, ma è tela. Vedi coperta-scialle Manta

 

Un filo tinto a sezioni gialle e nere altera tutti i colori al suo fianco.
Un tessuto a telaio può trovare ispirazione in una struttura tipica di altre tecniche. Qui un mio lavoro riprende la struttura di un cesto orientale a strisce aggettanti ripiegate. Vedi Scherzo
Il design di questo scialle nasce dal doppio rovesciamento speculare di un modulo di righe.
L’uso dell’oggetto determina la scelta di una struttura tessile funzionale: ho ideato questa Glacette come un tessuto doppio, senza cuciture. Vedi Mediterraneo
Un oggetto può nascere dal gioco: intreccio di bambino marocchino
La naturale struttura di tre grandi foglie di palma, ad elementi aggettanti in due direzioni, permette l’intreccio il fondo di questo cesto.